CARLO LEVI – NOTRE-DAME DE PARIS

CARLO LEVI

NOTRE-DAME DE PARIS

1928

Olio su tela, cm 38 x 46

Firmato e datato in basso a destra

Sul telaio etichetta della Galleria Bardi di Milano

Opera autenticata dalla Fondazione Carlo Levi, Roma. Reg. n. 632

Il tema del paesaggio urbano e naturale è un’altra delle componenti fondamentali

della complessiva produzione di Carlo Levi ed è documentata da una serie di dipinti

ispirati soprattutto ai luoghi frequentati dall’artista: Torino, Alassio, Parigi, Aliano,

Firenze e Roma, città e paesi vissuti come “luogo dell’anima”, paesaggi con i quali Levi

vive un intenso rapporto emotivo.

In uno dei suoi periodi pittorici piĂą interessanti, dipinge molte vedute di Parigi. La

descrive con un’atmosfera fantastica e silenziosa, di chiara tessitura poetica, che ri-

corda De Chirico, ma anche gli spunti che il pittore trae dalla conoscenza della pittura

di Marquet e Dufy.

Con la volontĂ  di un controllo spaziale e una pennellata leggera e impalpabile, raffigu-

ra uno dei piĂą celebri monumenti parigini, la Cattedrale di Notre-Dame. Definisce la

visione con un gioco di diagonali, inquadrando al centro e in profonditĂ  la Cattedrale

tra quinte laterali, i banchi con le pensiline a destra e il palazzo scuro a sinistra.

Il rapporto profondissimo dell’artista con la Francia e con Parigi, durerà molti anni,

nasce fin dalla sua formazione di scrittore, dalle sue letture giovanili e dal ruolo che,

dopo la Prima Guerra mondiale, eserciterĂ  Parigi come centro della cultura e della

modernità e la Francia come terra d’asilo dei politici italiani.