CASSETTONE PORTA-PARRUCCHE DA VIAGGIO
Venezia, metà del XVIII secolo
Dimensioni: cm 95 x 46 x 81,5h
In ottimo stato di conservazione
Raro cassettone da viaggio scomponibile, in legno scolpito, intagliato, dipinto e laccato a fondo azzurro con campiture bianche decorate a motivi floreali, contornate da ramage vegetali scolpiti a rilievo.
Piano dipinto a finto marmo apribile, adatto a contenere le parrucche, e cassetto sottostante con maniglie in bronzo. Gambe sagomate con piedini a ricciolo sporgente.
I mobili scomponibili erano concepiti per il trasporto da Venezia alle ville venete in terraferma, dove i veneziani soggiornavano nei periodi estivi.
L’inconsueta realizzazione scomponibile, la sofisticata scansione del fronte e dei fianchi e la raffinata esecuzione del decoro, rendono questo mobile un unicum nella sua tipologia.
Era il 1668 quando il nobile veneziano Scipione Vinciguerra di Collalto, al ritorno da un viaggio a Parigi, fece una passeggiata in Piazza San Marco sfoggiando sulla testa l’accessorio che per un secolo e mezzo dominerà la scena della moda. Con Vinciguerra arrivò per la prima volta a Venezia e in Italia la parrucca. Nata per coprire la calvizie del sovrano francese Luigi XIII, la parrucca divenne ben presto uno status symbol, segno di ricchezza e di potere, da sfoggiare in tutte le occasioni mondane. Ed è nel Settecento che esplose la moda delle parrucche più bizzarre, quando nel 1723 diventarono non solo ad uso esclusivo degli uomini ma anche delle donne, che diedero libero sfogo alla creatività e alla vanità : capigliature imponenti, alte più di mezzo metro, in grado di trasformare completamente la testa e decorate dalle sculture più fantasiose e bizzarre. Non solo nastri, ma vere e proprie impalcature con nidi di uccelli, fiori artificiali, frutta, ritratti, gioielli, fil di ferro e navi in miniatura.Â