QUATTRO MAGOTS
Quattro sculture uomo-donna in gesso policromo laccato raffiguranti Magots con teste basculanti, in posizione stante.
Le sculture poggiano su una base marmorizzata.
Manifattura piemontese
Seconda metĂ del XVIII secolo
Dimensioni cm 89h
I Magots, omini ritraenti originariamente Pu-Tai, il dio cinese della felicità e dell’abbondanza, nascono nella Cina settentrionale e tra il Seicento e Settecento giungono in Europa con le navi delle grandi Compagnie delle Indie, dove al pari di tante altre cineserie, diventano lo status simbol delle case aristocratiche.
In una società di raffinata cultura, la cineseria esercitava naturalmente un grande fascino. Ben presto la richiesta supera l’offerta e in tutta Europa le manifatture pensano di attivarsi. Dapprima quelle tedesche che, con la scoperta del caolino erano riuscite a riprodurre quasi perfettamente la porcellana cinese. Anche la Francia incomincia una grande produzione. In Italia si realizzano veri capolavori d’ispirazione orientale, soprattutto a Venezia; nell’area piemontese, ispirata dalla Francia, tra il Sei e Settecento compaiono i magots: questi sono principalmente in cartapesta o in gesso, non sono legati ad alcuna tipologia ma svolgono un semplice ruolo decorativo. Le teste basculanti si dice che quando dondolano preavvertano i terremoti, e che portino fortuna.