SPECCHIERA VENEZIANA DELLA PRIMA METÀ DEL XVIII SECOLO
Legno intagliato e dorato, decorato con lacca policroma su fondo verde scuro, intarsi in madreperla, volute fogliate dorate e fiori. Specchio coevo.
Dimensioni: 104 x 81cm
In ottimo stato di conservazione
Negli esempi più preziosi, come lo specchio qui presentato, i motivi floreali si combinano con intarsi in madreperla, richiamando così la tecnica della lacca Namban del Giappone del XVI secolo.
Per la sua decorazione e gli ornamenti a motivi vegetali, appartiene a un ristretto gruppo di esemplari noti, tra cui:
– Uno specchio conservato nelle collezioni del Museo delle Arti Decorative di Trieste, illustrato in C. Alberici.
– L’esemplare con frontone, illustrato in C. Santini, Mille Mobili Veneti, 2002, vol. III, p. 246, fig. 423.
Bibliografia comparativa:
Alberici, Il Mobile Veneto, Electa editrice, Milano, 1980, p. 159.
Child, Les Miroirs, 1650-1900, Flammarion, p. 261, fig. 546.
Venezia, strettamente legata all’Oriente attraverso i suoi scambi commerciali, adottò la decorazione a lacca molto presto. Sviluppatasi a partire dal XVII secolo, la tecnica raggiunse il suo apice nel XVIII secolo. Inizialmente realizzando disegni in stile chinoiserie in oro su sfondo nero o rosso, a imitazione delle lacche orientali; i laccatori veneziani si allontanarono gradualmente da questi modelli e inventarono un vero e proprio stile autonomo.