• Coppia di dipinti:

    "Il ratto di Proserpina" "Diana e Atteone"

    Olio su tela - cm 101 x 155 | entrambi firmati, uno datato 1748.
  • Manifattura italiana, seconda metà del XVIII secolo

    altezza cm 220
    Grande vaso ornamentale in legno laccato con ricca decorazione a giapponeserie, poggiante su carapace di tartaruga mirabilmente scolpita in legno.
  • Genova, metà del XVIII secolo

    cm 84 x 43,5 x 31
    Mobiletto lastronato e intarsiato con motivo del quadrifoglio sul fronte, sui fianchi e sul retro; bocchette, maniglie e scarpette in bronzo dorato.      
  • Genova, seconda metà del XVIII secolo 

    cm 286 x 113,5 (altezza console cm 90)
    Specchiera fondosala  con console in legno scolpito, intagliato, dorato e laccato con piano in marmo.
  • Roma, seconda metà del XVIII secolo

    cm 120 x 98 x 58
    Tavolo a muro in legno intagliato, scolpito e dorato. Un piano rettangolare in marmo giallo antico, bordato in bronzo dorato, poggia su alta fascia centrata da fiore e nastro annodato a fiocco, da cui dipartono festoni che percorrono elegantemente tutta la superficie. Quattro sinuosi sostegni a doppia curva, intagliati a foglie e ornati da ghirlande di fiori, terminanti a piede caprino, sono raccordati da crociera incurvata, centrata da un bellissimo cesto ricolmo di frutta e fiori. Questo pregevole tavolo a muro è molto simile a un esemplare che si trova nel Palazzo Comunale di Fermo, pubblicato da E. Colle in Il mobile rococò in Italia.
  • Venezia, prima metà del XVIII secolo

    cm 268 x 143 x 70
  • Venezia, prima metà del XVIII secolo

    cm 155 x 265 x 69  
  • Giovanni Clavella, attivo a Palermo nella prima metà del XVIII secolo

    cm 95,5 x 256 x 54  
  • Bottega di Pietro Piffetti (1701-1777). Torino, 1760-1770

    Altezza: 217,5 cm Larghezza: 89 cm agli speroni del corpo inferiore, cm 77,5 alla sommità del corpo superiore Profondità: 45 cm Bronzi e serrature originali Il mobile, di raffinata eleganza, appartiene alla maggiore ebanisteria torinese del terzo quarto del sec. XVIII, allorché l’estremo barocchetto si avvia alla mutazione nel neoclassico attraverso una fase di transizione che esprime frutti di grande qualità. Il corpo inferiore presenta una trattenuta convessità frontale in corrispondenza dei tre cassetti ed una articolazione molto particolare dei fianchi, sfaccettati in quattro vele le cui concavità si contrappongono in senso verticale baciandosi in labbra o speroni lateralmente sporgenti. Questa composita architettura conferisce alla sezione inferiore del cassettone un lieve effetto di vaso, concluso da un ideale coperchio: una sorta di urna il cui piedistallo è una alta e complessa cintura a rullo, centinato sia frontalmente che lateralmente, desinente in sei piedi a riccioli lisci risvoltati. Dietro la calatoia è allocata una struttura a quattro cassettini e vano centrale suddiviso da un piano. La parte superiore ha andamento lineare, con spigoli smussati e sportello a specchio al di sopra di un cassetto e di un piccolo piano estraibile. La sinuosità del corpo inferiore è ripresa armoniosamente dalla chiusura sommitale trilobata dello sportello e dal cornicione centinato poggiante su modiglioni angolari disposti diagonalmente. Elementi bronzei dorati sono disposti tra sportello e cornicione: due piccoli serti assecondano i lobi laterali dello sportello, una testina sovrasta il lobo centrale, una rocaille è centrata al cornicione. Nell’interno tre ripiani e piccolo cartonnier a tre pianetti regolabili in altezza mediante coulisses. Eccezionale per ideazione ed esecuzione è la marqueterie in radica di noce a effetto di chiaroscuro molto intenso, che conferisce al mobile un impatto visivo simile a quello della tartaruga.
  • Francia, XVIII secolo

    Provenienza: collezione Accorsi, Torino

    cm 45 x 67 x 87  
  • Venezia, metà del XVIII secolo

    cm 145 x 84 x  62  
  • Venezia, metà del XVIII secolo

    cm 135 x 88 x 63
    Elegante cassettone di linea sagomata, in legno intagliato, scolpito e laccato a fondo avorio, con raffinata ornamentazione floreale policroma, sparsa sull'intera superficie. Il piano, laccato in verde a imitazione del marmo, è centinato a seguire la linea mossa del mobile. Rilievi scolpiti, interrotti da cartigli, dipinti in lieve tono rosato, percorrono tutte le linee sinuose del mobile e dei due cassetti, forniti di maniglie in legno scolpito e ornati da vivaci composizioni floreali e uccellini. I fianchi sono centrati da fiori, accompagnati da farfalle e libellula. I sostegni, a doppia curva, hanno terminali a ricciolo.
  • Venezia, metà del XVIII secolo

     
  • Genova, metà del XVIII secolo

    altezza: 82 cm    
  • Venezia, XVIII secolo

    altezza: 38 cm
    Scultura portaorologio in legno intagliato, scolpito e laccato in policromia, raffigurante un giovane paggio, che esprime la sua funzione indicando l’orologio con la mano sinistra.